Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo

La storia del vino risale alla Preistoria, la prova più antica della sua produzione risale all’incirca al 4.100 a.C. in Armenia dove è stata scoperta la cantina più antica per la conservazione.
Il vino ha una grande importanza dal punto di vista religioso ebraico e cattolico inoltre esso è considerato una parte importante della società perché è sinonimo di festività e convivialità.
ORIGINI PREISTORICHE
Le origini del vino hanno radici molto vecchie, si ipotizza che già gli uomini primitivi raccogliessero i grappoli abitualmente e incominciarono il processo di fermentazione alcolica. Questo processo risale al Mesolitico all’incirca nel 10.000 a. C. in Azerbaijan ed in seguito in Persia e in Macedonia, quest’ultima, molto importante perché vi ci sono trovati i primi resti delle uve sottoposte alla macerazione.
ANTICHITÀ
A partire dal 3.000 a. C. Il vino diventò un’importante merce di scambio ed in questo modo si diffuse per tutto il Mar Mediterraneo.
ANTICO EGITTO
Nell’antico Egitto il vino aveva un ruolo fondamentale nelle cerimonie e nel commercio.
La prima rappresentazione della vinificazione fu realizzata dagli egizi nel III millennio a. C. su bassorilievi e sulle tombe.
MESOPOTAMIA
Nelle zone dell’Oriente Antico l’uva era molto abbondante ma la bevanda principale era la birra, ciò, dovuto all’uso del vino in ambiti prestigiosi come le offerte per gli Dei.
FENICI
In quel che è oggi il Libano è considerato uno dei più antichi siti per la produzione di vino.
I Fenici ebbero un ruolo chiave per la diffusione del vino e della sua tecnologia di produzione.
ANTICA GRECIA
Le moderne colture vinicole derivano dalle opere dell’antica Grecia.
I Greci ebbero tre tipi di vino:bianco, rosato e rosso.
Il vino fu molto importante per la letteratura greca soprattutto alla mitologia con il dio Dionisio.
Nell’isola di Creta fu trovata la prima rappresentazione della pressatura dell’uva con l’estrazione della vinaccia.
Il vino Greco venne esportato in tutto il Mar Mediterraneo ed erano considerati beni pregiati.
IMPERO ROMANO
I Romani svilupparono la viticoltura e la sua industria assimilandola dai Fenici e dai Greci. L’impero romano ebbe un impatto immenso sullo sviluppo della coltura della vite e dell’enologia e fu parte integrante della dieta e del commercio.
Le annate migliori crebbero in valore tramite l’invecchiamento ed ogni regione ne produceva diverse varietà; asciutto, dolce o leggero.
MEDIOEVO
Dal IV secolo in poi il cristianesimo contribuì all’esistenza del vino che andava man mano sparendo.
L’Eucarestia praticata fino al XIII secolo fu uno dei motori di mantenimento della tradizione viticola.
L’epoca medioevale vide anche un progresso nella qualità del vino infatti mentre quelli antiche furono quasi sempre prodotti con acqua e resi più gradevoli con l’uso di erbe e aromi, il vino nella forma in cui lo consumiamo ancor oggi appare precisamente nel Medioevo. L’espansione della civiltà cristiana è stata anche all’origine dell’espansione della viticoltura nel mondo.
MEDIO ORIENTE
Nella penisola araba i vini vennero negoziati da mercanti in quanto il clima locale non fu mai molto adatto alla coltivazione della vite. Molti altri tipi di bevande fermentate furono prodotte nel V e VI secolo.
L’espansione islamica del VII e VIII secolo portarono molti territori del Vicino Oriente sotto il diretto controllo dei musulmani. a bevanda alcolica fu proibita della nuova legge istituita dal Corano. Il vino assunse un ruolo importante per il commercio proprio durante il Medioevo nel Vicino e Medio Oriente ed inoltre fu in questo periodo che il vino venne per la prima volta distillato in brandy.
EUROPA
Per tutta l’epoca medioevale il vino risultò essere la bevanda comune di tutte le classi sociali dell’Europa meridionale, regione in cui si coltivarono assiduamente le uve. Nell’Europa settentrionale e nell’Europa orientale, dove in pochi produssero uva, birra e Ale furono le bevande abituali sia del popolo che della nobiltà. Nelle regioni Nordiche il vino venne importato, ma a causa della spesa necessaria relativamente elevata fu raramente consumato dalle classi inferiori ma visto che aveva una grande importanza per celebrare la Messa molti monaci diventarono produttori di vino.
La principale produttrice ed esportatrice fu la Francia infatti i suoi vini si estesero per tutta l’Europa.
Durante la seconda metà del XVI secolo le crisi socio-politiche cicliche influenzarono la coltivazione della vite, Il vino si commercializzò in botti tra le diverse province o Stati e venne venduto al dettaglio presso la taverna. Qualsiasi proprietario di vigneti ebbe la possibilità di far aprire una propria taverna dietro pagamento di una tassa, potendosi in tal modo liberare dell’eccedenza nelle sue cantine.
ERA MODERNA
Fino al XVII secolo il vino era la bevanda più diffusa ma con l’aumento di produzioni di birra e l importazione di tè e caffè si iniziarono a creare nuove abitudini.
DIFFUSIONE IN AMERICA
La colonizzazione europea delle Americhe causò una rapida espansione dei vigneti. Le varietà di vini europei vennero per la prima volta importati dalla Spagna per provvedere alle necessità religiose(Eucarestia).
In seguito con l’immigrazione di italiani, francesi e tedeschi che portarono i propri vini iniziarono quindi a produrli.
L’attuale vino americano viene spesso associato con l’Argentina, la California e il Cile, tutti produttori di un’ampia varietà di vini che vanno da quello economico in brocca fino a quello di alta qualità sorto da miscele create dai grandi proprietari privati. La maggior parte della viticoltura e della vinificazione americana si basa su specie antiche di uve e molte regioni viticole hanno spesso adottato viti che si sono col tempo sempre più identificate con certi luoghi.
EUROPA
Alla fine del XIX secolo la Phylloxera ha causato una diffusa distruzione delle viti, da cui la vita e produzione di vino dipendeva in larga parte. Nella penisola balcanica, dove la Phylloxera aveva avuto un ben scarso impatto, le varietà locali sono riuscite a sopravvivere ma l’occupazione da parte dell’impero ottomano ha significato la trasformazione di molti vigneti locali. È solo in tempi recenti che le specie locali hanno ottenuto il loro riconoscimento.
Ancora oggi c’è una grande concorrenza per l’esportazione tra Francia e Italia che hanno aumentato sempre di più la produzione dei propri vini locali.

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