Ivan il Terribile e l’uccisione di suo figlio

Il titolo completo di questro quadro è “Ivan il Terribile e suo figlio Ivan, il 16 novembre 1581”.

Nel 1581 Ivan IV, detto il Terribile, picchiò la moglie per rimproverarla a causa del suo vestito, a suo dire poco decente. La sfortunata era incinta, e di lì a poco perse il figlio. Ovviamente il primogenito di Ivan il Terribile (anche lui si chiamava Ivan) pensò subito che la causa della disgrazia fosse da ascrivere alle percosse subite dalla poveretta. Ne parlò con il padre, e ne nacque una collutazione talmente violenta che alla fine il figlio ci lasciò la pelle, colpito alla tempia dal padre.

Eppure un istante dopo il tremendo fatto, la collera è svanita, e lascia spazio ad uno sguardo sgomento ed incredulo, come se Ivan non riuscisse a realizzare l’atto che lui stesso ha appena compiuto.

Il pittore ha illuminato l’assassino con una luce che ricorda i moderni riflettori di teatro: un espediente che sottolinea drammaticamente la colpevolezza ed allo stesso tempo simboleggia la sopravvenuta – e tardiva – lucidità mentale.

Se non fosse per il sangue che gli macchia le mani, l’abbraccio potrebbe passare per quello di un padre che ama suo figlio; ma la paura in quegli occhi è il terrore di chi è temuto persino da sè stesso.

La storia dice che dopo il tragico evento Ivan IV si disperò, dichiarando di non essere degno di essere uno Zar.
Riunì tutti i suoi boiardi, comunicò loro l’intenzione di abdicare, e chiese loro di scegliere un erede; ma questi rifiutarono, perchè avevano il timore di venir condannati per aver complottato contro lo Zar!

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