La sindrome di Cotard, la malattia che ti fa credere di essere morto

La sindrome di Cotard è una condizione rara che viene descritta per la prima volta dal dott. Jules Cotard, un neurologo francese, nel 1880 con il nome di “delirio di negazione”. I deliri tipici di questa sindrome partono dalla convinzione di aver perso alcuni organi, il proprio sangue oppure intere parti del proprio corpo fino all’idea di essere morto, di aver perduto l’anima o addirittura di non esistere. Uno dei problemi che nascono da questi deliri è il rischio che la persona si lasci morire di fame o per disidratazione.

Mademoiselle X, la paziente O descritta da Cotard, negava l’esistenza di Dio e del diavolo, di parti del proprio corpo (cervello, nervi, petto, stomaco e intestino) e della necessità di nutrirsi. Col passare del tempo si convinse di essere stata dannata per l’eternità e di essere per questo immortale e incapace di morire per cause naturali.

La signora L., una filippina di 53 anni è stata ricoverata in psichiatria dopo che la sua famiglia ha chiamato il pronto soccorso. Un parente chiedeva aiuto perché la signora si lamentava di essere morta, di sentire odore di carne putrescente ed esprimeva il desiderio di essere portata in un cimitero in maniera da poter stare con altri morti.

Vengono classificati 3 tipi di sindrome di Cotard:

1. Una forma di depressione psicotica caratterizzata da ansia, malinconia, delusione, colpa e allucinazioni uditive

2. La sindrome di Cotard di tipo I, associata a deliri ipocondriaci e nichilistici e alla mancanza di episodi depressivi

3. La sindrome di Cotard di tipo II, caratterizzata da ansia, depressione, allucinazioni uditive, deliri di immortalità, deliri nichilistici e tendenze suicide.

La cultura di provenienza sembra giocare un ruolo nella strutturazione del delirio. Infatti, elementi culturali e credenze superstiziose possono venire incluse nel quadro sindromico del paziente.

Si suppone che derivi da una interruzione patologica delle fibre nervose che connettono il centro delle emozioni alle aree sensoriali. In tal modo, nulla riesce più ad avere una qualche rilevanza emotiva per il paziente, al punto che l’unico modo per spiegare razionalmente questa totale assenza di emozioni rimane quello di credere di essere morto.

La sindrome di Cotard è una delle malattie più rare oggi conosciute ed è detta anche “Sindrome dell’uomo morto”.

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