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Le lettere di Jack lo Squartatore

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, Le lettere di Jack lo Squartatore

Dopo 116 anni il mistero sull’identità di Jack lo Squartatore sembra essere finalmente svelato: si tratterebbe di un immigrato polacco, Aaron Kominski, un soggetto già sospettato all’epoca dei delitti, a fine 800.

Ad un’asta nel 2007, lo studioso Russel Edwards ha acquistato uno scialle appartenuto a una delle vittime del celebre serial killer di Londra, la prostituta Catherine Eddowes, uccisa il 30 settembre 1888.
Dopo anni di ricerca, i test condotti sulle tracce ritrovate hanno permesso di isolare il Dna del presunto colpevole della catena di omicidi che generò il panico nella Londra vittoriana.
Jack lo Squartatore non uccideva in modo casuale.

Le vittime avevano tutte sui 40 anni ed erano prostitute che lavoravano nel quartiere malfamato di Whitechapel.
Di solito il killer agiva la notte, tra l’una e le quattro del mattino. Gli omicidi si verificarono tutti nei weekend. In base ai precisi momenti in cui sceglieva di colpire, gli investigatori dedussero che l’omicida avesse un lavoro fisso.
Il modo in cui il killer infieriva sui corpi delle vittime portò gli investigatori a credere che l’assassino fosse un esperto di anatomia. Usava armi da taglio e apportava delle incisioni così precise da riuscire a estrarre organi interni, tra cui utero e reni.

Lo proverebbe la violenza usata su Mary Jane Kelly, l’ultima delle cinque vittime accertate di Jack lo Squartatore, trovata morta l’8 novembre 1888. La donna fu trovata con la gola squarciata, il petto e l’addome aperti, il fegato tra le gambe e l’intestino arrotolato nelle mani.
Operazioni che richiedono delle sviluppate capacità chirurgiche: proprio per questo motivo nella lista dei sospettati finì anche il dottore William Withey Gull, medico personale della regina Vittoria, il cui ruolo a corte gli attirò molte invidie e calunnie.

Gull però all’epoca degli omicidi aveva 71 anni, mentre i testimoni oculari descrissero il possibile assassino come un uomo sulla trentina.
A Jack lo Squartatore furono attribuiti in modo certo cinque omicidi, i cosiddetti «Canonici Cinque», sugli 11 verificatesi nella zona di Whitechapel nel 1888. Tutte le vittime avevano subito lo stesso genere di mutilazioni. I loro nomi sono Mary Ann Nichols, Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e infine Mary Jane Kelly.

Ancora oggi , nonostante le ricerche e i risultati di Russel Edwards, il mistero permane e anche la sua analisi del DNA lascia molti dubbi perchè ha tratto conclusioni di tipo indiretto e con un grande margine di errore.
Negli anni si è provato a ricavare il DNA di Jack lo Squartatore dalle lettere che la polizia locale ricevette, ma anche qui c’è molta confusione.
Nel 1888 la stampa e la polizia locale avevano ricevuto qualcosa come 700 lettere e cartoline firmate «Jack». Solo due sono considerate autentiche dagli esperti.

Una missiva, la cosiddetta Dear Boss, fu ricevuta dalla Central News Agency il 27 settembre 1888: è la prima che riporta la firma di Jack The Ripper. Il messaggio minacciava di «tagliare le orecchie» alla prossima vittima, proprio quello che accadde a Catherine Eddowes.
Meno di un mese dopo, il 16 ottobre, George Lusk, presidente della Whitechapel Vigilance Committee, ricevette un’altra lettera, nota come From Hell: nella busta c’era una piccola scatola con la metà di un rene umano, probabilmente di Eddowes.

Le lettere


Ecco qui (tradotte) le tre lettere ritenute autentiche del serial killer:

« 25 Set. 1888.
Caro Direttore,
sento spesso dire che la polizia mi ha catturato, ma non mi fermeranno ancora. Ho riso assai quando si mostrano così abili e dicono di essere sulla pista giusta. Quella barzelletta sul Grembiule di Cuoio mi ha veramente divertito. Mi sono fissato con le prostitute e non smetterò di squartarle finché non sarò preso.

L’ultima volta è stato proprio un magnifico lavoro. Non ho dato alla signora neanche il tempo di strillare. Come possono prendermi ora. Amo il mio lavoro e voglio ricominciare di nuovo. Presto sentirete ancora parlare di me e dei miei divertenti giochetti. Ho conservato un po’ della sostanza rossa dall’ultimo lavoro in una bottiglia di birra per scrivere, ma è diventata dura come colla e non posso usarla.

L’inchiostro rosso va bene lo stesso spero ah. ah. Al prossimo lavoro strapperò le orecchie della signora e le manderò alla polizia, giusto per scherzo, già. Non diffondete questa lettera finché non avrò fatto un altro po’ di lavoro, poi pubblicatela. Il mio coltello è così bello e affilato che mi viene voglia di rimettermi al lavoro subito se ne ho la possibilità. Buona fortuna.
Sinceramente vostro
Jack lo Squartatore
Non vi dispiacerà che mi dia un nome d’arte
P.S. Non sono stato abbastanza bravo da spedire questa prima di sporcarmi tutte le mani di inchiostro rosso, maledizione. Non sono fortunato. Adesso dicono che sono un dottore. ah. ah. »

« 1 Ott. 1888.
Non stavo scherzando caro vecchio Direttore quando vi ho dato il suggerimento, sentirete parlare del lavoro del dispettoso Jacky domani doppio evento questa volta numero uno ha strillato un po’ non ho potuto finire per bene. Non ho avuto il tempo di strappare le orecchie per la polizia grazie per non aver pubblicato l’ultima lettera finché non fossi tornato al lavoro. -Jack lo Squartatore »

« 15 Ott. 1888
Dall’inferno.
Mr Lusk,
Signore
vi mando metà del rene che ho preso da una donna l’ho conservato per voi l’altro pezzo l’ho fritto e l’ho mangiato era molto buono. Potrei mandarvi il coltello insanguinato con cui l’ho tolto se solo aspettate ancora un po’
firmato
Prendetemi se ci riuscite Signor Lusk »

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