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Félicien Kabuga “il tesoriere del genocidio in Ruanda”

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Félicien Kabuga a processo

Félicien Kabuga è stato uno degli uomini più ricercati del mondo. La sua storia è stata talmente incredibile da aver ispirato perfino una puntata della doc-serie sui latitanti più pericolosi (intitolata “World’s Most Wanted” e trasmessa da Netflix). Accusato di essere uno dei principali responsabili del genocidio delle persone di etnia tutsi in Ruanda nel 1994.

Kaguba è stato il finanziere del regime del presidente Juvénal Habyarimana, assassinato a Kigali il 6 aprile del 1994. Lui, assieme ad un altro pugno di estremisti, è stato in grado di rastrellare per anni i fondi che furono poi utilizzati per preparare, organizzare ed eseguire la strage. Per questo è stato soprannominato il “tesoriere del genocidio”.

Kabuga ha inoltre sostenuto attivamente la Radio delle mille colline, strumento di propaganda degli estremisti di etnia uhutu. Dai cui microfoni, il 6 aprile, arrivò l’ordine: “Scendete in strada per la guerra finale”.

Kaguba si impegnava in prima persona anche a livello politico: è stato padrino di Augustin Ngirabatware, ministro che pianificò il genocidio e che nel 2019 è stato condannato a 30 anni di reclusione.

Fuga

In fuga dal 1997, Kaguba era oggetto di un mandato d’arresto internazionale dal 1999. Sulla sua testa pendeva una taglia da 5 milioni di dollari. È stato arrestato il 16 maggio del 2020 in una banlieue di Parigi all’età di 87 anni.Per più due decenni la rete di complici di cui ha potuto beneficiare gli ha concesso di sfuggire alla giustizia.

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