Un retroscena del film ‘Titanic’

Titanic, il colossal scritto e diretto da James Cameron, vincitore di 11 premi Oscar, tra cui miglior film, miglior regia e miglior colonna sonora, con un budget di 200 milioni di dollari più altri 85 milioni spesi per la promozione è tra i film più costosi mai realizzati.

Per rendere davvero credibile l’affondamento del transatlantico più famoso della storia, considerato un gioiello tecnologico ed il più lussuoso piroscafo da crociera mai realizzato, è stato necessario ricostruirlo interamente in scala 1:1 (“Lavoravamo in Messico, vicino a Tijuana, e quando superavi la collina di Rosarito e vedevi da lontano quella nave gigantesca, la sensazione era pazzesca: spiccava a chilometri di distanza”, disse Cameron anni dopo ricordando la realizzazione del film) e farlo navigare in una cisterna di 27.000 metri quadri riempita con quasi 80 milioni di litri d’acqua!

Circa lo stesso volume di lacrime versate dagli spettatori di tutto il mondo, che hanno regalato al capolavoro del cineasta canadese un incasso superiore ai 2 miliardi di dollari!

Si dice che durante la lavorazione del costosissimo film James Cameron portasse sempre con sé una lametta con la scritta «Usare solo se il film non avrà successo».

Quando Titanic finì per superare il budget affidato dai produttori, il regista rifiutò il suo stipendio di otto milioni di dollari preferendo invece assicurarsi una percentuale sui profitti totali che il progetto avrebbe generato.

Fu tra le strategie finanziarie più oculate e sagge di James Cameron. Alla sua prima uscita, nel 1997, infatti Titanic risultò il campione d’incassi mondiale di tutti i tempi e la coraggiosa scelta finanziaria valse al regista canadese 650 milioni.

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