La vita è un ristorante, alla fine devi solo pagare il conto

La nascita e lo sviluppo dei ristoranti ha avuto una grande importanza nella vita comune.Ma come si sono evoluti?
Le origini di questi locali si hanno nell’antichità e sono connesse all’esigenza di chi si spostava spesso per lavoro di consumare pasti fuori casa. La nascita del ristorante moderno non fu però automatica ma frutto dell’elaborazione sociale e culturale del “concetto” del ristorante, già esistente.

Fu la Francia la patria dove ciò avvenne. Negli anni precedenti la Rivoluzione Francese si moltiplicarono le trattorie che avevano una più ampia offerta di piatti con piccoli tavoli apparecchiati destinati ad un numero di clienti prefissato.
Durante l’epoca del terrore divennero un ottimo ritrovo per gli aristocratici grazie alla discrezione che offrivano. Nello stesso periodo i cuochi impiegati presso le dimore nobili cittadine rimasti senza lavoro crearono spazi pubblici dove poter soddisfare un vasto numero di persone.
A inzio Novecento e fino al dopoguerra (soprattutto in Italia) i ristoranti divennero luoghi destinati alla borghesia in cui la gente povera non poteva neanche sognare di entrare.

Dopo gli anni Cinquanta e il boom economico che investì anche l’Italia si assistette ad una costante evoluzione e differenziazione del concetto di ristorante; ancora oggi questo ambiente è in evoluzione, cercando di soddisfare le aspettative di una clientela sempre più esigente e variegata.

Bonnie & Clyde, la vera storia della leggendaria coppia di criminali innamorati

Bonnie Parker nacque nel 1910 in Texas, seconda di tre figli. È stata descritta come una ragazza attraente, bionda e con gli occhi azzurri, di bassa statura. Era molto intelligente e di spiccata personalità, amava la poesia ed era solita raccogliere versi in un quaderno che teneva sempre con sé.

Dopo la morte del padre si trasferì con la madre a Dallas dove svolgeva il lavoro di cameriera. Nonostante le condizioni economiche precarie decise di iscriversi al liceo che però abbandonò poco dopo. Si sposò a 16 anni con Roy Thorton, un criminale locale che viveva di piccoli furti. Il matrimonio durò qualche anno, seguì poi soltanto la separazione consensuale; quando venne uccisa, infatti, portava ancora la fede nuziale. In seguito alla separazione, Bonnie soffrì molto la monotonia della piccola città, la routine e la mancanza di qualcuno o qualcosa che la facesse divertire.

Clyde Barrow nacque nel 1909 anche lui in Texas, quinto di otto figli di una famiglia di agricoltori. Iniziò presto a commettere piccoli reati, il primo per non aver restituito una macchina a noleggio. Venne poi incriminato insieme al fratello di un furto di tacchini e poi si specializzò in scippi, furti di automobili e rapine in negozi.
L’incontro tra i due giovani avvenne grazie ad un’amica in comune: la donna aveva un braccio rotto, Bonnie la stava aiutando a preparare della cioccolata calda quando Clyde entrò in casa.

Fu un innamoramento a prima vista. Dal quel giorno, Clyde non riuscì a fare più a meno degli occhi di Bonnie, tanto da soprannominarla “Blue eyed baby”, bambolina dagli occhi blu.
Iniziarono a frequentarsi ma la coppia si unì davvero quando lei lo aiutò ad evadere dal carcere in cui era stato rinchiuso per aver commesso un furto con scasso.

Dopo quell’evasione iniziò la serie di colpi e rapine che in qualche modo andavano a rafforzare il legame tra Bonnie e Clyde.
Divennero ricercati dopo essere evasi tutti e due di prigione: lei per essere stata complice nel furto di un’auto e lui per un omicidio:
Clyde fu accusato di essere il responsabile dell’omicidio di John Bucher, un negoziante, dopo essere stato riconosciuto dalla moglie in una foto segnaletica.
Clyde sostenne sempre di essere innocente, di non essere stato lui ad esplodere il colpo fatale. Conoscendo di persona la signora Bucher fu infatti costretto a rimanere nell’auto che avrebbe poi allontanato i rapinatori. Nonostante la sua difesa, venne condannato all’ergastolo.

Tra il carcere a vita e la fuga, scelse la seconda e Bonnie non esitò a seguire Clyde nella fuga dalla polizia.
I due divennero dei veri latitanti: non rimanevano mai per più di qualche giorno nella stessa città, rubavano auto alle quali cambiavano la targa per non essere riconosciuti e formarono una vera e propria banda, costituita da rapinatori locali.
Spesso la polizia arrivò molto vicina ad arrestarli:
una volta individuarono l’appartamento in cui i due alloggiavano e fu organizzata una squadra speciale: la coppia riuscì comunque a lasciare l’abitazione poco prima dell’arrivo della polizia. In casa furono trovate armi, un quaderno di poesie e un rotolo di pellicola fotografica non sviluppata.
Le foto vennero pubblicate sui giornali e la coppia incrementò la sua celebrità.

I due giovani rischiarono spesso di essere catturati e, durante una fuga, l’automobile guidata da Clyde finì in un burrone ed esplose (probabilmente a causa del carico di proiettili nel bagagliaio). A causa di questo incidente il criminale perse l’uso della gamba destra.
Siamo nel 1934 quando l’FBI decise di istituire una squadra speciale per la cattura dei due criminali.
L’occasione si presentò grazie alla soffiata di uno della banda di cui Bonnie e Clyde facevano parte: Henry Methvin.

Il 23 maggio del 1934, nascosti lungo una piccola strada della Louisiana, Henry Methvin e i poliziotti attesero la macchina di Bonnie e Clyde. Come esca il padre di Henry aveva accostato il suo furgone lungo la strada e quando Clyde, che aveva riconosciuto il mezzo, rallentò per vedere cosa fosse successo i poliziotti aprirono il fuoco. Bonnie e Clyde rimasero uccisi: lei aveva 23 anni, lui 25. All’interno dell’auto vennero ritrovate quindici targhe di immatricolazione, numerosi fucili automatici e semiautomatici, pistole e oltre tremila cartucce.

Bonnie e Clyde furono seppelliti entrambi a Dallas, ma in due cimiteri diversi a causa delle controversie delle rispettive famiglie.
Sulla tomba di Bonnie è stata incisa una poesia firmata da lei stessa:
“Come i fiori sono resi più profumati
dalla luce del sole e la rugiada
così questo vecchio mondo è più splendente
Grazie all’esistenza di persone come te”

Ciò che li rendeva rinomati non erano le rapine infallibili, molte delle quali si rivelarono false e architettate dai giornali e dalla polizia, ma il loro amarsi in ogni circostanza, al riparo in un rifugio o nel bel mezzo di una sparatoria. L’automobile crivellata di colpi, una Ford, è oggi esposta al Whiskey Pete Casino.

Investire con successo significa anticipare le anticipazioni degli altri.

La borsa valori è un mercato finanziario regolamentato dove vengono scambiati valori mobiliari e valute estere.
Si tratta di un mercato secondario, essendovi trattati strumenti finanziari che sono già stati emessi e quindi già in circolazione, ed è un mercato ufficiale.
ETÀ ANTICA
La prima evidenza scritta di operatori di cambio, prestiti e depositi si ha in Babilonia con il codice di Hammurabi, a cui sono seguite figure come il trapezita dell’antica Grecia, gli “argentarii” Etruschi, e il loro discendente mensaurius nell’antica Roma, nonostante la partecipazione alle imprese sia antica, queste figure non operano ancora nel mercato borsistico.
ETÀ MODERNA
A partire dal tardo medioevo, nelle città italiane nacquero e si diffusero i titoli negoziabili, i biglietti di cambio, le imprese, il sistema bancario per registro. Fino alla costituzione intorno al XV secolo dei primi organismi bancari importanti e alla trasformazione delle fiere in luoghi di scambio e di commercio. Queste innovazioni vennero portate a Bruges nel ‘300.
Il termine “Borsa” deriva dalle riunioni per determinare il valore delle merci e delle valute che si tenevano a Bruges nel ‘300 e nel ‘400 presso il palazzo Ter Buerse.
Dopo Bruges, le prime borse sorsero ad Anversa nel 1531, a Lione nel 1548 e a Francoforte sul Meno nel 1585. Il cammino delle borse fu quello di passare da una gestione privata ad una pubblica, fortemente regolamentata.
Nel XVII secolo si ebbe la diffusione della società per azioni, si aprirono le prime Casa de Contratación, a Siviglia, a Londra e a Parigi, e nel 1561 la Borsa di Amsterdam prese il posto, come importanza, di quella di Anversa, specializzandosi sia nella contrattazione di merci che di titoli.
ETÀ CONTEMPORANEA
Nella prima metà del XIX secolo in Francia si assistette ad un boom speculativo che portò alla nascita di oltre 500 società in accomandita per azioni, sviluppatesi soprattutto a Parigi e a Lione.
Nello stesso periodo in Inghilterra,si ebbe una forte espansione del mercato; qui la diffusione delle azioni industriali nei centri provinciali.
Negli Stati Uniti d’America i primi cinque decenni del secolo furono scanditi dalle differenti politiche dei vari Presidenti, che agevolarono oppure ostacolarono l’espansione dei mercati finanziari e azionari.

Lo scopo dell’università, per il singolo studente, è di eliminare il bisogno dell’università dalla sua vita;il compito è di aiutarlo a diventare un uomo che si istruisce da solo.

L’università è un modello d’istruzione che ha origine nel Medioevo. Le prime università si sono sviluppate nelle chiese e nei conventi europei dove, attorno all’XI secolo, iniziarono a tenersi lezioni, con letture e commento di testi filosofici e giuridici.
ETÀ ANTICA
Fin dall’antichità sono esistite istituzioni di questo tipo, che possono farsi risalire all’Accademia platonica, i vari simposi culturali presenti nell’antica Grecia e il Liceo di Aristotele. In epoca romana le scuole di insegnamento superiore precorritrici delle attuali università erano quelle di diritto.
MEDIOEVO
Nel Alto Medioevo ebbe grande prestigio la Scuola Medica Salernitana, le cui origini risalgono al IX secolo, considerata la prima università medico-scientifica. Nel corso del Medioevo, ed in particolar modo nel XII secolo la Chiesa raggiunse una grande armonia intellettuale, spirituale e culturale del mondo occidentale, grazie al lavoro di riscoperta della cultura classica del mondo antico, greco-romano. Determinante fu in questo senso l’opera dei monasteri e dei monaci amanuensi ma soprattutto anche il contatto tra l’Europa ed il mondo arabo.
Questo fenomeno si diffuse rapidamente in Europa, acquistando ben presto il carattere di vere e proprie riunioni assembleari, tanto frequentate.
A Bologna, dall’istituzionalizzazione di uno di questi primi nuclei, nasce l’Università di Bologna. Non è nota una data certa di fondazione e il 1088 è stato scelto convenzionalmente nell’Ottocento da un comitato di storici guidato da Giosuè Carducci per festeggiarne l’ottocentesimo anniversario. Ma Secondo alcuni storici, l’Università di Pavia sarebbe più antica di quella di Bologna, poiché sorta da una cattedra di diritto presente circa duecento anni prima.
Pochi anni dopo sorse l’Università di Padova nel 1222, l’Università nacque da maestri e studiosi fuggiti dall’Università di Bologna, durante una delle rivolte che ha segnato la città di Bologna nei primi anni del XIII Secolo. La prima università pubblica invece è stata la prima delle cinque università di Napoli, voluta nel 1224 da Federico II di Svevia.
Negli anni successivi si svilupparono numerose università in tutta Europa.
ETÀ MODERNA
Dopo la scoperta del nuovo mondo alla fine del XV secolo, la prima università ad essere fondata fu l’Universidad Autónoma de Santo Domingo, istituita il 28 ottobre 1538, ed il cui motto è appunto “Decano del Nuovo Mondo”. La fondazione di università nelle colonie britanniche è relativamente recente: l’università della Pennsylvania viene fondata nel 1749 e quella di Sydney nel 1850.
ETÀ CONTEMPORANEA
A partire dagli anni 2000, con le nuove tecnologie, si è inoltre registrata la costituzione delle prime università telematiche.

La nascita e lo sviluppo di PayPal

PayPal Holdings, Inc. è una società statunitense che offre servizi di pagamento digitale e di trasferimento di denaro tramite Internet fondata nel 1999 da Confinity. In Italia offre servizi finanziari ai propri clienti operando quale istituto di credito.
È stata acquistata da eBay nel 2002; quest’ultima nel 2014 ha annunciato di voler rendere PayPal una società indipendente entro la metà del 2015. Il proposito è stato portato a termine il 18 luglio 2015.
STORIA
PayPal nacque nel dicembre del 1998 in una società chiamata Confinity, una compagnia che sviluppava software di sicurezza per dispositivi portatili. PayPal fu effettivamente sviluppata e lanciata nel mercato come un servizio per trasferire il denaro solamente nel 1999, fondata da John Malloy della BlueRun Ventures.
Nel marzo del 2000, Confinity si fuse con X.com, una compagnia di servizi bancari online fondata da Elon Musk.
Nell’ottobre dello stesso anno Musk prese la decisione di interrompere il servizio di internet banking di X.com per dedicarsi completamente al servizio offerto da PayPal. Nello stesso mese Peter Thiel diventò CEO di X.com prendendo il posto di Elon Musk. La società X.com prese il nome di PayPal nel 2001 e si espanse rapidamente nel corso dell’anno portando i suoi dirigenti a rendere il servizio di PayPal pubblico nel 2002.
Con il passare degli anni si diffuse in molti paesi del mondo, affermandosi rapidamente soprattutto come mezzo per effettuare pagamenti on-line, insieme alle carte di pagamento. Dal 2002 al 2015, è stata una società controllata da eBay, fino alla scorporazione e alla quotazione in borsa avvenuta nel 2015. In forza di determinati accordi commerciali, eBay e PayPal continueranno a essere l’una all’altra vincolate sino al 2020.

Siamo sempre più connessi, più informati, più stimolati ma esistenzialmente sempre più soli

La storia di Internet è collegata allo sviluppo delle reti di telecomunicazione. L’idea di una rete informatica che permettesse agli utenti di differenti computer di comunicare tra di loro si sviluppò molto rapidamente grazie allo sviluppo delle telecomunicazioni.
I primi progetti del progetto apparvero alla fine degli anni cinquanta. Dagli anni ottanta le tecnologie che oggi costituiscono la base di Internet cominciarono a diffondersi in tutto il globo. Nel corso degli anni novanta la popolarità della rete è divenuta di massa.
La storia di Internet ha avuto vari sviluppi:
1967: Prima conferenza internazionale sulla rete ARPANET.
1969: Collegamento dei primi computer tra 4 università americane.
1971: La rete ARPANET connette tra loro 23 computer.
1972: Nascita dell’InterNetworking Working Group, organismo incaricato della gestione di Internet
1973: La Gran Bretagna e la Norvegia si uniscono alla rete con un computer ciascuna.
1979: Creazione dei primi forum di discussione da parte di studenti americani.
1980: Primo hack della storia di internet: sperimentando sulla velocità di propagazione delle e-mail, a causa di un errore negli header del messaggio, Arpanet venne totalmente bloccata
1981: Nasce in Francia la rete Minitel. In breve tempo diventa la più grande rete di computer al di fuori degli USA
1983: Appaiono i primi server con i nomi per indirizzarsi ai siti.
1984: La rete conta ormai mille computer collegati.
1985: Sono assegnati i domini nazionali: .it per l’Italia, .de per la Germania Ovest, .fr per la Francia, e così via. Il 15 marzo viene registrato il primo dominio .com di tutto il mondo, symbolics.com
1987: Ad Internet sono connessi 10 000 computer
1989: Sono connessi ad Internet centomila computer.
1990: Scomparsa di ARPANET. Nascita del protocollo HTTP
1993: Apparizione del primo browser pensato per il web, Mosaic
1996: Sono connessi ad Internet 10 milioni di computer.
1999: Viene pubblicato Napster, il primo sistema di file sharing di massa. Gli utenti di Internet sono 200 milioni in tutto il mondo.
2008: Gli utenti di Internet sono circa 600 milioni in tutto il mondo.
2009: Gli utenti di Internet sono circa 1 miliardo in tutto il mondo.
2011: Gli utenti di Internet sono circa 2 miliardi in tutto il mondo.
2015: Gli utenti di Internet sono oltre 3,3 miliardi in tutto il mondo.

I vari passaggi della lampadina

La lampadina è un dispositivo elettrico realizzato per produrre luce. A questo scopo si possono utilizzare differenti tecnologie e avere diversi possibili usi.
La lampadina ha subito vari avvenimenti ed invenzioni:
Nel 1835 James Lindsay mostra per la prima volta un sistema di illuminazione con lampada ad incandescenza.
Nel 1841 A Parigi vengono installate lampade ad arco sperimentali per l’illuminazione pubblica.
Nel 1867 Antoine Henri Becquerel propone il primo esempio di lampada fluorescente.
Nel 1875 Henry Woodward brevetta la lampadina elettrica.
Nel 1879 Alessandro Cruto, ricercatore di Piossasco stimolato da una serie di conferenze tenute da Galileo Ferraris, si dedica alla realizzazione di un filamento per lampadine a incandescenza, riuscendo,a produrne uno con coefficiente positivo (resistenza elettrica che aumenta con l’aumentare della temperatura), utilizzando un filamento di carbonio immerso in un’atmosfera di etilene. Questo permetteva alla lampadina di brillare per ben 500 ore rispetto alle 40 raggiunte dai prototipi di Thomas Edison presentati 6 mesi prima.
Nel 1880 Thomas Edison e Joseph Wilson Swan brevettano la lampada ad incandescenza con filamento di carbonio;
Nel 1881 Lewis Latimer brevetta la lampadina elettrica.
Nel 1893 Nikola Tesla sviluppa lampade a scarica a induzione, senza elettrodi, alimentate ad alta frequenza, e le usa per illuminare il proprio laboratorio.
Nel 1911 Georges Claude realizza la lampada al neon.
Nel 1962 Nick Holonyak Jr. brevetta il primo semiconduttore fotoemittente LED a luce visibile, che viene commercializzato 6 anni più tardi nella versione microlampada di colore rosso.
Nel 2000 gli stessi LED saranno disponibili di color bianco a media ed ad alta luminosità.

È andata via la luce, ma dove?

L’elettricità è una proprietà fondamentale della materia, attraverso varie tappe l’uomo ha esplorato questa forma di energia e ha potuto sfruttarla.
STORIA
ANTICHITÀ
I primi studi dei fenomeni risalgono al filosofo greco Talete, che studiò le proprietà elettriche dell’ambra, la resina fossile che se viene sfregata attrae altri pezzetti di materia. I greci antichi compresero che l’ambra era in grado di attrarre oggetti leggeri e che un ripetuto strofinio dell’ambra stessa poteva addirittura dare origine a scintille.
In Medio Oriente sono stati ritrovati vasetti babilonesi di terracotta risalenti al 250 a.C. che contenevano forse le prime rudimentali pile, usate per far depositare strati di metallo sugli oggetti.
ETÀ MODERNA
Le osservazioni del fenomeno ripresero durante la seconda metà del XVI secolo: il fisico italiano Girolamo Cardano si occupò di elettricità distinguendo, per la prima volta, la forza elettrica da quella magnetica.
Galileo Galilei pensava che vi fosse coinvolto il movimento dell’aria per il riscaldamento dovuto allo strofinamento.
L’interesse per il fenomeno dell’elettricità si diffuse anche come curiosità e gioco.
In seguito Alessandro Volta si occupò dell’elettricità statica ipotizzando che l’elettricità derivasse dal contatto con due metalli diversi: sulla base di questa idea nel 1799 Volta inventò la pila. La pila di Volta fu il primo generatore statico di energia elettrica.
ETÀ CONTEMPORANEA
Hans Christian Ørsted osservò nel 1820 la relazione tra corrente elettrica e fenomeni magnetici, sviluppando la teoria elettromagnetica. I suoi studi furono proseguiti da André-Marie Ampère che enunciò le leggi dell’elettromagnetismo, nell’opera pubblicata nel 1826.
Nel 1859 Antonio Pacinotti inventò l’anello di Pacinotti, in grado di trasformare l’energia meccanica in energia elettrica continua. Nel 1869 Zénobe Theophilé Gramme dimostrò che la dinamo poteva anche lavorare al contrario come motore elettrico e sfruttò commercialmente la sua invenzione, basata sull’anello di Pacinotti.
Negli anni 1860 si utilizzò la corrente elettrica per la lavorazione del rame.
nel 1873 James Clerk Maxwell pubblicò la propria teoria sulla natura unitaria della luce e dei campi elettromagnetici e nel 1888 Heinrich Rudolf Hertz scoprì le onde elettromagnetiche e le loro possibilità di trasmissione attraverso il vuoto. Negli anni 1870 videro la luce alcune delle invenzioni più importanti del XIX secolo: il telefono di Antonio Meucci, il fonografo (1877) di Thomas Alva Edison e la lampadina a incandescenza, che lo stesso Edison migliorò.
Negli anni 1880 si costruirono le prime centrali elettriche. Nel luglio del 1892, dalla centrale idroelettrica situata nel “Santuario di Ercole Vincitore” a Tivoli, si sperimentò per la prima volta nel mondo la trasmissione a distanza di corrente elettrica alternata che fu inviata a Roma.
Nikola Tesla realizzò nel 1893 la prima trasmissione a distanza tramite le onde radio e nel 1901 Guglielmo Marconi la prima trasmissione del telegrafo senza fili attraverso l’Atlantico. Da tali principi avrà origine la radio (prime trasmissioni regolari nel 1922).

E se ti aspetti sempre qualcosa in cambio, non sai regalare, sai barattare

Il baratto è un’operazione di scambio di beni o servizi fra due o più soggetti senza uso di moneta.
Il baratto è generalmente considerato la prima forma storica dello scambio commerciale di beni ma non vi è alcuna prova storica dell’esistenza di una società o di un’economia basate principalmente sul baratto. Nel baratto il valore dei beni oggetto dello scambio viene considerato sostanzialmente equivalente fra le parti, senza ricorrere ad un’unità di misura di valore monetario dei beni.
Anche nel baratto il valore delle merci scambiate corrisponde al punto di incontro fra la domanda e l’offerta.
TIPI DI BARATTO
Ci sono due tipi di baratto:baratto semplice e baratto multiplo.
Il baratto semplice quando entrambe le parti desiderano procurarsi il bene o il servizio che ricevono in cambio del bene o del servizio ceduto.
Il baratto multiplo, quando un soggetto cede un bene o un servizio ricevendone in cambio un altro bene o servizio che non desidera avere, ma che scambia per ottenere quanto desiderato.

Un diritto non è ciò che ti viene dato da qualcuno;è ciò che nessuno può toglierti

I diritti umani rappresentano i diritti che ogni essere umano possiede. Tra i diritti fondamentali dell’essere umano ci sono: il diritto alla libertà individuale, il diritto alla vita, il diritto all’autodeterminazione, il diritto a un giusto processo, il diritto ad un’esistenza dignitosa, il diritto alla libertà religiosa e il diritto di voto.
STORIA
MESOPOTAMIA
Il Re di Ur creò il primo codice legale all’incirca nell’anno 2050 a.C.in Mesopotamia .Nello stesso stato dopo qualche anno fu creato il codice di Hammurabi che mostrava le leggi e le punizioni conseguenti all’infrazione delle leggi su una vasta quantità di problemi inclusi i diritti delle donne, i diritti dei bambini e i diritti degli schiavi.
BABILONIA
Un importante aiuto per i diritti umani fu dato da Ciro il Grande sovrano dell’Impero Persiano. Dopo la conquista di Babilonia nel 539 a.C., il re fa emanare una serie di leggi che fu menzionata come la “prima carta dei diritti dell’uomo” poiché esprime rispetto per l’uomo in quanto tale e promuove una forma elementare di libertà e tolleranza religiosa. Ciro quindi dichiarava in sostanza che i cittadini dell’Impero erano liberi di manifestare il loro credo religioso e, inoltre, aboliva la schiavitù favorendo il ritorno dei popoli deportati nelle terre d’origine.
MEDIOEVO
Nel Medioevo si iniziano ad avere le prime manifestazioni concrete per i diritti dell’uomo.
Nel 1215 il re d’Inghilterra John Lackland fu costretto dai baroni del regno a concedere, firmandola, la Magna Charta Libertatum . Essa rappresenta il primo documento fondamentale per la concessione di diritti ai cittadini perché impone al re il rispetto di alcune procedure, limitando la sua volontà sovrana per legge.
Nel 1222 giorno dell’incoronazione di Sundjata Keïta quale sovrano dell’Impero del Mali fu proclamata e tramandata oralmente la Carta Manden, una dichiarazione di diritti umani essenziali quali il diritto alla vita e il diritto alla libertà.
In Europa l’iniziativa fu data da papa Paolo III che dichiarò l’umanità degli indigeni americani e il loro diritto alla libertà e alla proprietà, condannando la pratica della schiavitù.
MODERNO
Intorno al 1600 con lo sviluppo dell’illuminismo c’è una forte esposizione riguardo ai diritti umani difendendo soprattutto il diritto alla vita, alla proprietà e ai diritti non modificabili tramite leggi.
Nel 1776 Thomas Jefferson fece la prima dichiarazione dei diritti dell’uomo in cui afferma che tutti gli uomini sono uguali tra loro e che hanno dei diritti inalienabili tra cui quello alla vita e la libertà.
Qualche anno dopo nel 1789 nacque durante la Rivoluzione francese la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Fu poi Napoleone Bonaparte a esportare il concetto di diritti umani negli altri paesi d’Europa.
Durante il XX secolo molti gruppi riuscirono a ottenere profondi cambiamenti sociali in nome dei diritti umani, creando un rapido miglioramento delle condizioni di vita dei popoli. Un’ulteriore grande affermazione dei diritti umani si ebbe dopo la fine della seconda guerra mondiale con la costituzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e con la redazione della Dichiarazione universale dei diritti umani, siglata a Parigi il 10 dicembre 1948. La Dichiarazione riconosce tra le altre cose il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza personale; al riconoscimento come persona e all’uguaglianza di fronte alla legge; a garanzie specifiche nel processo penale; alla libertà di movimento e di emigrazione; all’asilo; alla nazionalità; alla proprietà; alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; alla libertà di associazione, di opinione e di espressione; alla sicurezza sociale; a lavorare in condizioni giuste e favorevoli e alla libertà sindacale; a un livello adeguato di vita e di educazione.Da allora la Dichiarazione dei Diritti umani si è estesa grazie a leggi e dispositivi che sono stati creati per sorvegliare e punire le violazioni di questi diritti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: