Non sottovalutate mai il potere che abbiamo di essere artefici del nostro destino:Suffraggette

Il termine suffragette indica le donne appartenenti al movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne, il termine successivamente ha finito per indicare più in generale la donna che lotta o si adopera per ottenere il riconoscimento della piena dignità delle donne.
STORIA
FRANCIA
Durante la rivoluzione francese alcuni deputati degli Stati Generali presentarono nel 1789 i Cahier de Doléances des femmes, una prima richiesta formale di riconoscimento dei diritti delle donne.
Negli stessi anni, sempre in Francia, Olympe de Gouges scrisse nel 1791 la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, in cui dichiarava l’uguaglianza politica e sociale tra uomo e donna.La sua azione tuttavia fu interrotta quando iniziò a criticare Robespierre, e nel 1793 venne ghigliottinata.
REGNO UNITO
Anche nel Regno Unito le donne inziarono a lottare per i propri diritti, una persona in particolare diede un notevole progresso: John Stuart Mill ,egli propose l’idea del suffragio femminile in un programma presentato agli elettori del Regno Unito nel 1865 e successivamente venne affiancato da numerosi uomini e donne, pronti a lottare per la stessa causa.
Il movimento delle suffragette, come movimento nazionale volto a chiedere il suffragio femminile, si sviluppo nel Regno Unito solo nel 1869.
Sul piano economico e sociale il notevole benessere dovuto all’industrializzazione intanto aveva cambiato radicalmente la vita delle donne.
ALTRI PAESI
Il movimento delle suffragette si sviluppò in vari paesi. Il primo paese ad introdurre il suffragio universale fu la Nuova Zelanda nel 1893, la Finlandia e la Norvegia, rispettivamente nel 1906 e 1907. In Germania le donne ottennero il diritto al voto nel 1919.La Francia che aveva avuto già nella rivoluzione francese una prima presa di coscienza, concesse il diritto solo nel 1945. La Svizzera riconobbe il diritto di voto alle donne in alcuni cantoni già dal 1959, e solo nel 1971 la ottennero anche nei cantoni restanti.
Il primo stato statunitense a riconoscere parzialmente il suffragio femminile fu lo Stato del Wyoming nel 1869, e nello stesso anno, negli Stati Uniti, si verificarono movimenti analoghi a quelli inglesi, ma le donne riuscirono a ottenere il suffragio universale solo nel 1920, dopo la fine della prima guerra mondiale.
ITALIA
In Italia il percorso fu rallentato dall’unificazione avvenuta nel 1861. Nel 1919 le donne ottennero l’emancipazione giuridica,ed anche papa Benedetto XV si pronunciò pubblicamente a favore del diritto di voto alle donne.
Il 1º febbraio 1945 durante la guerra il Consiglio dei Ministri approvò il decreto legge Alcide De Gasperi-Togliatti che prevedeva il diritto di voto esteso a tutti gli italiani che avessero 21 anni compiuti.
Le donne votarono, per la prima volta, nelle elezioni amministrative del 1946 e nel successivo referendum, per l’elezione dell’Assemblea costituente e per il Referendum per la scelta tra monarchia e repubblica.

La cultura crea individui, l’industria vuole la massa


Il termine industria viene utilizzato per indicare qualsiasi attività umana che viene svolta allo scopo di generare beni o servizi.
L’industria si suddivide in molteplici settori, ognuno con una propria specializzazione ed in continuo sviluppo dovuto alle esigenze dei consumatori.
STORIA
Già nella preistoria erano esercitate molte attività di trasformazione dei materiali per ottenere dei beni ma le vere industrie iniziarono ad apparire in Gran Bretagna nel XVIII secolo con la rivoluzione industriale dovuta allo sviluppo dell’industria tessile ed allo sviluppo dell’industria siderurgica.
MODERNO
Nel XX secolo si affermano sul mercato globale il petrolio ed il gas naturale che vengono usati come principali fonti d’energia. Queste due fonti hanno avuto man mano un notevole progresso con la nascita di numerosi stabilimenti, tuttavia questa crescita ebbe un grave rallentamento negli anni settanta dovuto alla crisi petrolifera.
Nel periodo del rallentamento del settore petrolifero si sviluppa l’industria informatica e telematica che ebbero un notevole successo durante la seconda guerra mondiale come conseguenza dell’avanzamento in ambito scientifico e tecnologico.
CONTEMPORANEO
Ad oggi le principali industrie sono quelle energetiche, automobilistica, farmaceutica, elettronica ed aerospaziale.
Le maggior parte delle industrie pesanti(con grandi capitali e tecnlogie) sono spesso quotate in borsa.

Il telefono è il più grande fastidio tra le comodità e la più grande comodità tra i fastidi

Il telefono è un dispositivo di telecomunicazione dotato di un microfono e di un ricevitore che permette a chi lo utilizza di comunicare a distanza.
Con la sua evoluzione(smartphone e telefoni cellulari) gli è possibile navigare su Internet, in quanto le schede SIM da essi utilizzati possono utilizzare il traffico dati.
STORIA
I primi tentativi di realizzare una trasmissione a distanza del suono erano basati sul trasporto delle onde sonore attraverso l’aria, piuttosto che tramite segnali elettrici generati dalla voce.
L’invenzione del telefono elettrico è ufficialmente attribuita ad Antonio Meucci che nel 1871 dimostrò il funzionamento del suo apparecchio che chiamò “telettrofono”.
Il primato sembra spettare però ad Innocenzo Manzetti, che riuscì a realizzare un apparecchio elettrico in grado di comunicare a distanza già negli anni cinquanta dell’Ottocento, catturando l’attenzione dei giornali ma senza riuscire a diffondere ulteriormente l’invenzione.
Manzetti riuscì a realizzare un apparecchio elettrico in grado di comunicare a distanza utilizzando il principio di induzione elettromagnetica mentre il primo dispositivo di Meucci consisteva in due fili attorcigliati e stretti tra i denti.
DIFFUSIONE IN ITALIA
La prima introduzione pratica del telefono in Italia ebbe luogo a Milano il 30 dicembre 1877. Il primo vero servizio telefonico ebbe però inizio nel 1881 con l’attivazione della linea al signor Giovanni Uberti (il quale ebbe il numero 1) di Roma. Entro la fine dell’anno gli abbonati erano già 900.
TELEFONO CELLULARE
Il telefono cellulare fu inventato da Martin Cooper, direttore della sezione Ricerca e sviluppo della Motorola, che fece la sua prima telefonata da un cellulare il 3 aprile 1973.
Dalla sua comparsa, il telefono cellulare ha usato diversi sistemi di funzionamento principali, denominati “generazioni”,
basati su differenti tecnologie e standard di comunicazione, dai sistemi analogici a quelli digitali(foto, video, internet ecc.).
I software dei cellulari di ultima generazione sono veri e propri Sistemi Operativi in grado di gestire i più svariati applicativi come browser per navigare in Internet, programmi di video scrittura e posta elettronica, giochi e suonerie scaricabili dalla rete, ecc. I più recenti ed evoluti cellulari chiamati Smartphone, offrono anche la possibilità di installare programmi complessi.
DIFFUSIONE
Nei primi anni questi dispositivi erano particolarmente costosi per questo la loro diffusione era limitata alle persone più ricche, mentre dalla seconda metà degli anni novanta con le nuove tecnologie e prezzi contenuti si diffuse rapidamente in gran parte del mondo.

La TV è la gomma da masticare degli occhi

La ricerca iniziò nel 1877 quando contemporaneamente Adriano de Paiva, Constantin Senlecq, George R. Carey e Carlo Mario Perosino propongono soluzioni per catturare e trasmettere immagini.
TELEVISIONE ELETTROMECCANICA
Nel 1925 l’inventore John Logie Baird costruì il primo prototipo realmente funzionante di televisore con frequenza delle immagini di 5 immagini al secondo.
Si trattava di un apparato elettromeccanico in quanto la scansione delle immagini avveniva tramite un disco di Nipkow. Il 26 gennaio 1926 Baird effettuò con successo quella che viene ritenuta la prima vera dimostrazione pubblica di trasmissione televisiva senza fili.
In Italia non si diffuse ma fu solo sperimentata dal 1937 e fu sostituita completamente dalla televisione elettronica già nel 1939.
LA TELEVISIONE ELETTRONICA
La televisione elettronica fu realizzata per la prima volta il 7 settembre 1927 dall’inventore statunitense Philo Farnsworth e iniziò a diffondersi dal 1928 negli Stati Uniti e dall’anno successivo in Europa.
La definizione è dovuta al fatto che sia l’apparecchio di ripresa delle immagini sia quello di visione erano realizzati con un dispositivo elettronico.
LA TELEVISIONE DIGITALE
La televisione digitale è quella rappresentata in forma digitale ovvero che fa uso di tecniche di trasmissione digitale per la trasmissione dei relativi segnali informativi audio, video e dati da parte delle emittenti televisive ed iniziò la diffusione di massa solo verso la fine del XX secolo, iniziando ad avere una certa rilevanza nei vari Stati del mondo nella seconda metà del 1990.

La Radio è il teatro della mente.

La radio è il mezzo con cui avviene la trasmissione di contenuti sonori in tempo reale da più utenti situati in diverse zone e dotati di specifici apparecchi elettronici ed è per questo che è diventata uno dei mezzi di comunicazione di massa più diffusi.
LA NASCITA
L’invenzione della radio è avvenuta a fine Ottocento tramite esperimenti che dimostravano la possibilità di trasmettere informazioni tramite le onde elettromagnetiche.
Nel 1860 James Maxwell studiò il carattere ondulatorio della luce, dell’elettricità e del magnetismo, in seguito Heinrich Hertz riuscì a produrre le onde elettromagnetiche. Fu grazie a queste onde che Guglielmo Marconi riuscì ad elaborare il sistema di trasmissione senza fili garantendo la trasmissione d’informazioni a grandi distanze riuscendo a trasmettere nel 1901 attraverso l’Atlantico anche se secondo una sentenza della corte statunitense il primo a riuscirci fu Nikola Tesla nel 1893 in una conferenza pubblica a St. Louis, Missouri. Secondo la corte, l’apparato che Tesla usò conteneva tutti gli elementi che erano incorporati nei sistemi radio.
DIFFUSIONE
Negli anni ’20 inizia a concretizzarsi l’idea di diffondere contenuti sonori alle masse e così nacque la radio come mezzo di comunicazione di massa. Nel 1922 viene fondata, in Gran Bretagna, la più antica radio del mondo tuttora esistente: la BBC.
La radio inizialmente si diffonde nel mondo secondo due modelli: un modello completamente libero affidato all’iniziativa privata e che si finanzia con la pubblicità, e un modello monopolistico affidato allo Stato e gestito come servizio pubblico e conobbe subito un grandissimo successo soprattutto in America ed in Europa.

Il gioco è sempre una perdita: di tempo, se non altro

Il gioco d’azzardo è un tipo di gioco a fine di lucro che consiste a scommettere dei beni per un avvenimento.
LA STORIA
Il gioco d’azzardo risale agli inizi dell’umanità e si presume che il suo scopo fosse quello di conoscere il volere divino. I primi dadi sono stati rinvenuti in Cina, e risalgono a più di 5000 anni fa, ma le più antiche forme di scommessa arrivano a partire dal 4000 a.C. in Egitto, in India ed in Giappone. Anche i Greci erano amanti del gioco d’azzardo, tanto da raffigurare l’atto del gioco dei dadi in qualche vaso.
A Roma invece il gioco era proibito ma era legale scommettere come per esempio i combattimenti dei gladiatori.
Nello Stato Pontificio, tra Settecento e Ottocento, il fenomeno del gioco d’azzardo venne di volta in volta affrontato in maniera differente dai singoli papi poiché veniva identificato come un vizio.
ETÀ CONTEMPORANEA
Ad oggi ci sono molteplici tipologie di gioco d’azzardo che possono essere effettuate in diversi posti:casinò, centri scommesse ed internet (ormai diffuso per qualunque tipologia di gioco e diffuso in tutto il mondo).
Quest’ultimo col passare del tempo in varie tipologie di gioco ha reso sempre più sicuro, tramite leggi, il giocatore anche offrendo consigli per combattere la patologia.

È stato un uomo saggio colui che ha inventato la birra

La birra è una delle più antiche bevande prodotte dall’uomo, risalente almeno al V millennio a.C.
LE PRIME BIRRE
Test chimici condotti su brocche antiche in ceramica hanno rivelato che la birra è stata prodotta per la prima volta circa 7.000 anni fa sul territorio dell’attuale Iran con il processo di fermentazione.
La birra divenne fondamentale per tutte le civiltà classiche dell’antico occidente che coltivavano cereali ed in seguito anche per i Greci mentre per i romani solo in minima parte dovuto alla diffusione del vino.
MEDIOEVO IN EUROPA
La birra è stata una delle bibite più diffuse durante il Medioevo, essa veniva consumata giornalmente da tutte le classi sociali nei paesi del nord e dell’est Europa dove la coltivazione della vite era difficoltosa. Nel sud Europa, dove invece il vino era la bevanda più diffusa, la birra veniva consumata principalmente dalle classi più basse.
Anche se la birra era una delle bevande più consumate era sconsigliata dai medici ed etichettata come poco salubre.
I primi usi del luppolo nella birra iniziarono nel IX secolo,prima del luppolo veniva utilizzata la gruit(miscela derivante da più spezie).
La birra perfezionata col luppolo si ebbe nel XIII secolo in Germania dove iniziarono anche le prime esportazione grazie al luppolo che aumentava la resistenza del prodotto, proprio grazie alle esportazione la birra perfezionata si diffuse in gran parte dell’Europa.
ETÀ MODERNA IN EUROPA
In Europa la birra inizialmente era prodotta solamente nelle proprie abitazione. A partire dal XV secolo la sua produzione passo dalle abitazione alle fabbriche così facendo ci fu un aumento di produzione.
Nell’Inghilterra del XV secolo, una birra senza luppolo era nota come ale, mentre l’uso di questo trasformava la bevanda in birra.Nel 1516, Guglielmo IV, Duca di Baviera, approvò la Reinheitsgebot (“requisito di purezza”, in tedesco), forse la più antica regolamentazione in uso fino al XX secolo. La Gebot prescriveva che gli ingredienti della birra fossero ristretti ad acqua, orzo e luppolo, con l’aggiunta del lievito dopo la sua scoperta da parte di Louis Pasteur nel 1857. La legge bavarese fu applicata in tutta la Germania subito dopo l’unificazione tedesca nell’Impero tedesco ad opera di Otto von Bismarck nel 1871, e da allora è stata aggiornata per riflettere le tendenze moderne nella produzione della birra. La maggior parte delle birre fino a tempi relativamente recenti erano quelle oggi chiamate ale. Le lager furono prodotte per caso nel XVI secolo dopo che la birra venne conservata in grotte fresche per lunghi periodi di tempo.
ETÀ CONTEMPORANEA
Nel XIX secolo, fra le prime produzioni di birra in Italia si ricordano: la Wührer di Brescia, la Pasqui di Forlì, la Peroni di Vigevano, poi di Roma; la Moretti di Udine.
Negli Stati Uniti, prima del proibizionismo esistevano migliaia di fabbriche di birra, la gran parte delle quali produceva birre forti, di stampo europeo. A partire dal 1920, molte di queste fabbriche fallirono ed iniziarono produssero birre di contrabbando che vennero spesso annacquate per aumentare i profitti.
Ai giorni nostri l’industria birraria è un business di proporzioni globali, composto da alcune industrie multinazionali e da molte migliaia di produttori più piccoli.

Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo

La storia del vino risale alla Preistoria, la prova più antica della sua produzione risale all’incirca al 4.100 a.C. in Armenia dove è stata scoperta la cantina più antica per la conservazione.
Il vino ha una grande importanza dal punto di vista religioso ebraico e cattolico inoltre esso è considerato una parte importante della società perché è sinonimo di festività e convivialità.
ORIGINI PREISTORICHE
Le origini del vino hanno radici molto vecchie, si ipotizza che già gli uomini primitivi raccogliessero i grappoli abitualmente e incominciarono il processo di fermentazione alcolica. Questo processo risale al Mesolitico all’incirca nel 10.000 a. C. in Azerbaijan ed in seguito in Persia e in Macedonia, quest’ultima, molto importante perché vi ci sono trovati i primi resti delle uve sottoposte alla macerazione.
ANTICHITÀ
A partire dal 3.000 a. C. Il vino diventò un’importante merce di scambio ed in questo modo si diffuse per tutto il Mar Mediterraneo.
ANTICO EGITTO
Nell’antico Egitto il vino aveva un ruolo fondamentale nelle cerimonie e nel commercio.
La prima rappresentazione della vinificazione fu realizzata dagli egizi nel III millennio a. C. su bassorilievi e sulle tombe.
MESOPOTAMIA
Nelle zone dell’Oriente Antico l’uva era molto abbondante ma la bevanda principale era la birra, ciò, dovuto all’uso del vino in ambiti prestigiosi come le offerte per gli Dei.
FENICI
In quel che è oggi il Libano è considerato uno dei più antichi siti per la produzione di vino.
I Fenici ebbero un ruolo chiave per la diffusione del vino e della sua tecnologia di produzione.
ANTICA GRECIA
Le moderne colture vinicole derivano dalle opere dell’antica Grecia.
I Greci ebbero tre tipi di vino:bianco, rosato e rosso.
Il vino fu molto importante per la letteratura greca soprattutto alla mitologia con il dio Dionisio.
Nell’isola di Creta fu trovata la prima rappresentazione della pressatura dell’uva con l’estrazione della vinaccia.
Il vino Greco venne esportato in tutto il Mar Mediterraneo ed erano considerati beni pregiati.
IMPERO ROMANO
I Romani svilupparono la viticoltura e la sua industria assimilandola dai Fenici e dai Greci. L’impero romano ebbe un impatto immenso sullo sviluppo della coltura della vite e dell’enologia e fu parte integrante della dieta e del commercio.
Le annate migliori crebbero in valore tramite l’invecchiamento ed ogni regione ne produceva diverse varietà; asciutto, dolce o leggero.
MEDIOEVO
Dal IV secolo in poi il cristianesimo contribuì all’esistenza del vino che andava man mano sparendo.
L’Eucarestia praticata fino al XIII secolo fu uno dei motori di mantenimento della tradizione viticola.
L’epoca medioevale vide anche un progresso nella qualità del vino infatti mentre quelli antiche furono quasi sempre prodotti con acqua e resi più gradevoli con l’uso di erbe e aromi, il vino nella forma in cui lo consumiamo ancor oggi appare precisamente nel Medioevo. L’espansione della civiltà cristiana è stata anche all’origine dell’espansione della viticoltura nel mondo.
MEDIO ORIENTE
Nella penisola araba i vini vennero negoziati da mercanti in quanto il clima locale non fu mai molto adatto alla coltivazione della vite. Molti altri tipi di bevande fermentate furono prodotte nel V e VI secolo.
L’espansione islamica del VII e VIII secolo portarono molti territori del Vicino Oriente sotto il diretto controllo dei musulmani. a bevanda alcolica fu proibita della nuova legge istituita dal Corano. Il vino assunse un ruolo importante per il commercio proprio durante il Medioevo nel Vicino e Medio Oriente ed inoltre fu in questo periodo che il vino venne per la prima volta distillato in brandy.
EUROPA
Per tutta l’epoca medioevale il vino risultò essere la bevanda comune di tutte le classi sociali dell’Europa meridionale, regione in cui si coltivarono assiduamente le uve. Nell’Europa settentrionale e nell’Europa orientale, dove in pochi produssero uva, birra e Ale furono le bevande abituali sia del popolo che della nobiltà. Nelle regioni Nordiche il vino venne importato, ma a causa della spesa necessaria relativamente elevata fu raramente consumato dalle classi inferiori ma visto che aveva una grande importanza per celebrare la Messa molti monaci diventarono produttori di vino.
La principale produttrice ed esportatrice fu la Francia infatti i suoi vini si estesero per tutta l’Europa.
Durante la seconda metà del XVI secolo le crisi socio-politiche cicliche influenzarono la coltivazione della vite, Il vino si commercializzò in botti tra le diverse province o Stati e venne venduto al dettaglio presso la taverna. Qualsiasi proprietario di vigneti ebbe la possibilità di far aprire una propria taverna dietro pagamento di una tassa, potendosi in tal modo liberare dell’eccedenza nelle sue cantine.
ERA MODERNA
Fino al XVII secolo il vino era la bevanda più diffusa ma con l’aumento di produzioni di birra e l importazione di tè e caffè si iniziarono a creare nuove abitudini.
DIFFUSIONE IN AMERICA
La colonizzazione europea delle Americhe causò una rapida espansione dei vigneti. Le varietà di vini europei vennero per la prima volta importati dalla Spagna per provvedere alle necessità religiose(Eucarestia).
In seguito con l’immigrazione di italiani, francesi e tedeschi che portarono i propri vini iniziarono quindi a produrli.
L’attuale vino americano viene spesso associato con l’Argentina, la California e il Cile, tutti produttori di un’ampia varietà di vini che vanno da quello economico in brocca fino a quello di alta qualità sorto da miscele create dai grandi proprietari privati. La maggior parte della viticoltura e della vinificazione americana si basa su specie antiche di uve e molte regioni viticole hanno spesso adottato viti che si sono col tempo sempre più identificate con certi luoghi.
EUROPA
Alla fine del XIX secolo la Phylloxera ha causato una diffusa distruzione delle viti, da cui la vita e produzione di vino dipendeva in larga parte. Nella penisola balcanica, dove la Phylloxera aveva avuto un ben scarso impatto, le varietà locali sono riuscite a sopravvivere ma l’occupazione da parte dell’impero ottomano ha significato la trasformazione di molti vigneti locali. È solo in tempi recenti che le specie locali hanno ottenuto il loro riconoscimento.
Ancora oggi c’è una grande concorrenza per l’esportazione tra Francia e Italia che hanno aumentato sempre di più la produzione dei propri vini locali.

La storia della cucina dalla preistoria all’età contemporanea

Dalla preistoria all’età moderna e dall’uso di solo fuoco alle tecniche più innovative l’arte della cucina ha subito un notevole sviluppo.
Ma come si è evoluta?
CUCINA PREISTORICA
Le prime tracce di arte culinaria sono state trovate in Sudafrica con la scoperta di alcune pietre bruciate ed affianco degli utensili formati da ossa usate, circa, nel 10.000 a. C..Tale scoperta ha mostrato che già in quegli anni l’uomo aveva imparato l’uso ed il controllo del fuoco e ciò fu molto importante per la nutrizione grazie all’eliminazione di batteri e parassiti e il miglioramento della digeribilità.
In seguito a partire dal VI millennio a. C. si iniziarono a diffondere i primi tipi di pane e di stufati. In quest’epoca si scoprì la fermentazione ciò permise la creazione di birre e vino.
LA CUCINA ANTICA
EGITTO
Anche se non si sa molto delle tecniche di cucina usate nell’antico Egitto si sa che questa popolazione prediligeva la carne suina e la carne ovina.
A questo popolo si deve la scoperta della lievitazione del pane anche se non molto utilizzato in quei tempi, inoltre si hanno anche prove di creazione di dolci a base di uova e latte e le prime prove dell’uso della tecnica della salamoia.
ANTICA GRECIA
Al contrario dell’antico Egitto l’antica Grecia ha numerose documentazioni dal punto si vista dell’arte culinaria.
L’antica Grecia era un’economia basata soprattutto sull’agricoltura, si prediligeva carne di maiale, di selvaggina e di pesce misto.
Grazie a questa popolazione si hanno le prime documentazioni della cottura alla brace, al forno e alla frittura inoltre si sviluppo il vegetarianismo.
IMPERO ROMANO
Nell’Impero Romano il piatto tipico nazionale era la polenta cotta in acqua e sale e accompagnata generalmente da legumi e formaggi.
Nell’Impero Romano si inizio a sviluppare la tecnica della marinatura con miele e vino e l’arte di di ‘travestire’ gli alimenti dandogli un sapore diverso dal proprio.
ANTICA CINA
Molto importante per lo sviluppo dell’arte culinaria furono le innovazioni dell’antica Cina.
Qui si inizio a coltivare miglio e molte specie di legumi e l’allevamento di bovini, pollame, ovini e suini mentre qualche anno dopo si diffuse la coltura del riso.
Intorno al 1500 a. C. si diffusero le bacchette per il cibo e la soia.
Molto importanti per questa popolazione fu lo sviluppo di alcune tecniche di conservazione come la salatura, l’essiccazione e il sottaceto.
CUCINA MEDIEVALE
La cucina medievale fu l’erede di quella dell’impero Romano infatti in quest’epoca inizialmente ci fu un impoverimento delle cotture(forno principalmente).
A partire dal XIII secolo ci fu una riscoperta di molte tecniche di cottura ma al contrario del passato dove l’alimento base era la carne nella cucina medievale diventano le verdure.
CUCINA BAROCCA
Nel periodo barocco non ci furono innovazione nell’arte culinaria.
La fase più importante per la cucina fu la colonizzazione delle Americhe con la scoperta di nuovi prodotti(patata, fagiolo, peperone, cacao, pomodoro, tacchino e trota).
CUCINA DELL’OTTOCENTO
All’inizio dell’Ottocento in Francia ci fu una riforma della cucina ciò porto all’estinzione delle cucine antiche ed alla nascita della nouvelle cuisine che porto un mutamento soprattutto nel gusto ed infine in questo periodo nacquero la gastronomia e la gastrosofia.
CUCINA CONTEMPORANEA
Dopo la seconda guerra mondiale la cucina subì una frenata dovuta alla mancanza di cibo fino agli anni sessanta grazie al boom economico portò nelle case frigoriferi ed elettrodomestici. La cucina ebbe un forte sviluppo grazie al ruolo della donna nella forza lavoratrice. In questo periodo si è data grande importanza alle cucine tradizionali e la nascita della cottura sottovuoto.

Arte:i pensieri artistici dall’età barocca a quella contemporanea

In seguito all’arte rinascimentale si sviluppo l’arte barocca che iniziò a dominare ad inizio XVII secolo grazie alla sua esuberanza infatti tutto ciò che veniva rappresentato doveva destare meraviglia.
L’arte barocca sviluppa molte caratteristiche come ad esempio le linee curve e sinuose per quanto riguarda l’architettura mentre nella pittura si cercò di diffondere un effetto di illuminismo capace di ingannare la realtà.
Dall inizio del XVIII secolo alla fine del XIX secolo si diffuse il neoclassicismo che si sviluppo in diverse forme d’arte soprattutto in letteratura, nel teatro e nell’architettura.
L’arte neoclassica si ispirò a quella antica soprattutto in quella greca e in quella romana.
In seguito a quella neoclassica si sviluppo l’arte moderna che esprime un rifiuto all’arte del passato e da un’apertura generale per la sperimentazione. In quest’epoca si sviluppano più tecniche, con la sperimentazione di nuovi materiali, e più generi che vanno dal realistico all’astratto.
Dall’arte moderna si sviluppo l’arte contemporanea. Quest’arte ha subito svariati cambiamenti dovuti all’economia, alla politica e alla diverse culture dovute allo scambio di idee tra vari popoli.
In quest’epoca si definirono vari studi per le diverse forme d’arte sempre più specifiche.

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