Arte:I pensieri artistici fino all’età rinascimentale

La parola ‘Arte’ nel suo significato generale rappresenta la creatività e l’espressione estetica basata su abilità e rifiniture acquisite tramite lo studio e l’esperienza.
L’arte può essere definita un linguaggio capace di trasmettere emozioni, sentimenti, pensieri e messaggi tramite le sue svariate forme e può essere considerata una professione a tutti gli effetti.
Le prime forme d’arte effettive si hanno nell’antico Egitto dove veniva usata come strumento dalla politica e dalla religione con la rappresentazione dei faraoni per riflettere il loro potere.
Un notevole sviluppo per la storia dell’arte fu dato, a partire dall’VIII secolo a.C., dai greci soprattutto nella città di Atene dove vennero costruiti un gran numero di templi che simboleggiavano i poteri degli dei.
Inoltre, i greci, svilupparono anche la scultura che doveva rispecchiare la bellezza e l’armonia dando molta importanza ai particolari.
Un altro notevole apporto alla storia dell’arte fu dato dagli etruschi grazie alla ceramica, alla pittura e alla lavorazione dei metalli.Gli etruschi diedero grande importanza alla costruzione di edifici religiosi e alla costruzione di città fortificate con spesse mura di pietra.
Grazie all’arte etrusca si iniziò ad evolvere quella romana che sviluppo una forma di pittura molto colorata ed inoltre un vasto numero di affreschi e mosaici usati per decorare le abitazioni.
Una delle formi d’arte più longeva fu quella bizantica durata più di un millennio, dal IV secolo al XV secolo, inizialmente sviluppata dall’Impero romano e in seguito ereditata da quello bizantino. Le caratteristiche più evidenti sono state la religiosità e anti-naturalismo volto a dare un senso di soprannaturale come l aspirazione verso il divino.
Uno dei tipi d’arte più diffuso è l’arte gotica nata nel XII secolo.Una delle novità più importanti dell’arte gotica è lo sviluppo di archi e pilastri nelle strutture e alla creazione di pareti vetrate.
L’arte gotica ebbe una grande importanza anche nell’ambito della scultura infatti diedero grande importanza alla figura umana realistica donandole anche il senso del volume.
In seguito all’arte gotica si sviluppo quella rinascimentale tra il XIV e il XV secolo.
In quest’epoca si ritorno ad un architettura tipica greca ed inoltre vennero ristrutturati molti edifici medievali.
Nel periodo rinascimentale si sviluppo anche la scultura infatti in quest’epoca si diede grande importanza alla figura umana nei suoi minimi dettagli inoltre si realizzarono numerose sculture in bronzo.

World Travel Awards

Qualche giorno fa si sono svolti, come ogni anno, i World Travel Awards che sono alcuni tra i riconoscimenti più prestigiosi nell’ambito del turismo e che premia le destinazione e le strutture ricettive.
Sono state molte le destinazioni premiate ad esempio: le Maldive che hanno trionfato come destinazione principale, Lisbona che è stata votata come meta per un weekend, come migliore destinazione cittadina a trionfare è stata Mosca, Saint Lucia è stata premiata come miglior destinazione per le lune di miele.
Questi riconoscimenti premiano anche la sostenibilità? Certo che si.
La destinazione a trionfare nel campo del turismo sostenibile è Sir Bani Yas Island situata a 250km da Abu Dhabi.
E per la gastronomia? Anche.
La destinazione a trionfare nell’ambito della gastronomia è l’Italia ma non è l’unico premio che ha vinto infatti si è aggiudicata anche il riconoscimento per il miglior Eco Resort grazie all’Arbatax Park Resort in Sardegna ed anche il miglior resort per famiglie sulla spiaggia è italiano e si trova in Sardegna ed è il Chia Laguna.
Ci sono tuttavia ancora molte categorie premiate ed eccone alcune tra le più importanti :la città culturale che merita un viaggio è San Pietroburgo ciò è dovuto anche alla possibilità di visitare i musei online, avete in mente un viaggio per affari? La destinazione giusta è Dubai che è un importante capitale finanziaria mondiale ed oltre a questo premio Dubai ha ricevuto un riconoscimento anche per il miglior aeroporto,come migliore destinazione in ambito turistico naturale è l’Oman, per quanto riguarda le immersioni subacquee a trionfare sono le Filippine, la capitale dello Sri Lanka, Colombo, si aggiudica il premio come destinazione emergente, la migliore destinazione per un viaggio in famiglia è la Giamaica.

Il teatro moderno

Si incomincia a parlare di teatro moderno dagli inizi del Novecento dovuta alla rivoluzione del ruolo dell’attore ed inoltre si ha un’evoluzione delle gesta e delle emozioni interpretative dell’attore.
Nel Novecento entra in scena anche una nuova figura:il regista.
Il teatro italiano subì una notevole evoluzione grazie alle commedie di Luigi Pirandello, dove l’interpretazione introspettiva dei personaggi dava una nota in più al dramma borghese che divenne dramma psicologico. Mentre per Gabriele D’Annunzio il teatro fu una delle tante forme espressive del suo decadentismo.
Anche la Germania subì un’evoluzione in ambito teatrale dovuta a molte sperimentazione tra cui spicca il teatro bolscevico.
Entrambe queste nazioni però subirono una frenata dovuta al fascismo e al nazismo infatti sia Italia che Germania non avevano più libertà in ambito teatrale dovendo propagandare i messaggi fascisti e nazisti.
Dagli anni ’60 e’ 70 il ruolo dell’attore cambio passando dal rappresentare la vita comune a una maggior libertà di espressione.
Ciò è dovuto anche al contatto con il teatro orientale da cui si sono importate diverse discipline come le arti marziali, lo yoga e la meditazione che ebbero un grande effetto nella maggior parte delle culture europee.
Un notevole apporto al teatro fu dato anche dalla Svizzera e dalla Polonia che portarono grandi innovazioni nella concezione teatrale.

Il teatro del passato

Il teatro ricostruisce un evento basandosi sulla relazione tra due elementi:l’attore e lo spettatore.
Entrambi hanno una funzione chiave per la narrazione teatrale :l’attore è colui che rappresenta un corpo in movimento con uno scopo narrativo, lo spettatore invece è colui che è partecipe dell’avvenimento che ne può anche condizionare la sua storia.
Il teatro è considerato una disciplina, quest’ultimo ha formato le sue radici in Europa dove si è anche sviluppato ed in seguito se ne sono formati vari tipi.
IL TEATRO CLASSICO
GRECIA
L’origine del teatro occidentale come lo conosciamo è riconducibile alle forme drammatiche sorte nell’antica Grecia.
La tradizione attribuisce le prime forme di teatro a Tespi, giunto ad Atene dall’Icaria, verso la metà del VI secolo a.C. La tradizione vuole che sul suo carro trasportasse i primi attrezzi di scena, arredi scenografici, costumi e maschere teatrali.
Parte della sua evoluzione è dovuta ai Fliaci
attori già professionisti, girovaghi, provenienti dalla Sicilia e, dato il loro carattere nomade, erano soliti muoversi su carri che fungevano anche da spazio scenico ed inoltre portavano maschere molto espressive.
In seguito ad Atene si incominciarono ad organizzare dei festival in cui i maggiori autori teatrali dell’epoca gareggiavano per conquistarsi il favore del pubblico.
I maggiori temi utilizzati erano la tragedia e la commedia, entrambe avevano uno scopo educativo, infatti nella tragedia venivano raccontanti miti e geste eroiche mentre nelle commedie prendevano spesso di mira la politica e i personaggi pubblici del tempo.
ROMA
Nella Roma antica il teatro era considerato una delle massime espressioni culturali, in quegli anni si svilupparono numerosi teatri e anfiteatri costruiti per intrattenere le persone.
I temi e le gesta teatrali presero spunto dal teatro greco ma in ambientazioni romane.
I maggiori esponenti del movimento teatrale romano furono:Gneo Nevio, Plauto, Terenzio e Seneca.
MEDIOEVO
Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente il teatro era destinato a non esistere più, questo perché la Chiesa cattolica, ormai diffusa in tutta Europa, non apprezzava il Teatro ed addirittura scomunicava gli attori, tuttavia a questa situazione sopravvissero i giullari che continuarono a far vivere le opere teatrali greche e romane.
Nello stesso tempo la Chiesa diede origine ad un’altra forma di teatro:la sacra rappresentazione grazie alla quale i fedeli apprendevano le scritture della Chiesa.
TEATRO MODERNO
TEATRO NEL RINASCIMENTO
Il Rinascimento fu l’età dell’oro del teatro per molti paesi europei (in particolare in Italia, Spagna, Inghilterra e Francia),dovuta alla riscoperta della tradizione teatrale del Medioevo.
Grazie a questa riscoperta si iniziarono degli studi architettonici e scenografici che portarono alla costruzione di nuovi teatri.
TEATRO DEL 17°SECOLO
Il Seicento fu un secolo molto importante per il teatro. In Francia nacque e si consolidò il teatro classico basato sul teatro greco.Nel teatro francese si tendeva a rappresentare la natura umana e la sua esistenza.
Molto importante, nel Seicento, fu anche il teatro spagnolo in cui si costruirono numerose scuole di teatro.
Nel teatro spagnolo i temi principali erano la realtà, il sogno e la finzione.
In Italia si invece si sviluppo un tema prettamente comico che per circa due secoli fu riconosciuto in tutta europa, questo successo si deve anche alla diffusione della maschere della commedia (Pulcinella e Arlecchino su tutti).
In Inghilterra i temi teatrali principiali erano i drammi e le commedie, entrambi i temi ebbero una grande influenza sulla letteratura, i principali esponenti furono William Shakespeare e Ben Jonson.
TEATRO DELL’OTTOCENTO
Il teatro europeo all’inizio dell’Ottocento fu dominato dal dramma romantico soprattutto in Germania dove gli autori videro nell’arte l’espressione migliore per dare dignità all’uomo, qui i temi principali furono le tragedie storiche e mitologiche.
Molto importante fu anche il teatro romantico inglese fra i maggiori rappresentanti ci furono Percy Bysshe Shelley, John Keats e Lord Byron. Ma è anche il secolo degli anticonformisti sia a livello artistico sia nella giustizia sociale, ben rappresentati dal society drama portato in scena da Oscar Wilde e degli innovatori come Georg Büchner che precorsero il dramma novecentesco. In Inghilterra, in Francia ed in Italia, in concomitanza con la nascita del naturalismo e del verismo i temi principali delle opere furono i drammi borghesi. In Francia il maggior esponente fu Victor Hugo mentre in Italia Giovanni Verga.

La storia della chitarra

La chitarra avrebbe avuto origine in Mesopotamia intorno al 2500 a.C.
Le sue prime forme sono documentate in vari bassorilievi in Egitto, da qui lo strumento sarebbe poi passato a Roma e in seguito in Provenza e in Spagna. Durante il Medioevo, dopo l’invasione araba della Spagna nell’8° secolo, la chitarra è presente in varie raffigurazioni che testimoniano la sua vasta diffusione.
La chitarra ebbe sviluppo e fortuna durante il Rinascimento, nella musica da camera e per accompagnare il canto, prima in Spagna e in seguito in Italia grazie alla sua sonorità.
Fino al Settecento prevalse un’accordatura con corde doppie che scomparve solo alla fine del 17° secolo, quando furono adottate le sei corde semplici dello strumento moderno.
Raggiunta la nuova forma strumentale, con il 19° e 20° secolo la chitarra classica entrò nel suo periodo d’oro quando ad essa si dedicarono numerosi celebrati compositori, maestri di musica e virtuosi quali lo spagnolo Fernando Sor, gli italiani Mauro Giuliani e Ferdinando Carulli.
Tra Ottocento e Novecento i compositori Francisco Tárrega, Heitor Villa Lobos, Manuel de Falla, Manuel Ponce e Mario Castelnuovo-Tedesco fondarono la letteratura moderna per chitarra, sulla quale si sono misurati grandi virtuosi contemporanei quali Andrés Segovia, Alirio Díaz, Narciso Yepes e altri ancora.
In quegli anni i costruttori ne perfezionano la forma aumentando la larghezza della cassa e riducendo lo spessore della stessa; questa forma “classica” è quella utilizzata attualmente.
Dalla chitarra classica deriva anche la diffusissima chitarra elettrica, nata negli anni ’30 negli Stati Uniti ad opera di George Beauchamp e Adolph Rickenbacker dovuta all’esigenza di uno strumento che avesse alcune caratteristiche proprie della chitarra (specialmente per quanto attiene alle modalità di esecuzione), ma che potesse suonare insieme agli altri senza esserne sovrastato dal volume di suono. Con la nascita delle orchestre jazz e blues ci si rese conto del problema della limitata amplificazione delle chitarre acustiche. Diversi costruttori cercarono di ovviare al problema costruendo strumenti che consentissero un volume maggiore, con un timbro simile a quello della chitarra acustica.
Molti si cimentarono nella costruzione di chitarre elettriche, limitandosi di fatto ad amplificare il suono di strumenti acustici, riscontrando delle difficoltà come l’effetto noto come feedback acustico. La cassa dello strumento entrava in risonanza (effetto Larsen) con il suono emesso dall’amplificatore, creando echi, armonici e fischi di difficile gestione, con il risultato di un suono sgradevole di difficile definizione.
Da quel momento ci furono svariati inventori e chitarristi che hanno modificato e migliorato il suono prodotto fino ad ottenete il risultato dei giorni nostri.

La musica moderna

Col termine musica moderna si indica la musica colta composta nella prima metà del Novecento, ovvero che, a livello storico, si colloca tra la musica romantica e la musica contemporanea.
La musica moderna raggruppa quindi compositori assai differenti tra loro Le radici della musica moderna affondano nella seconda metà del XIX secolo, con la complessità armonica e le nuove concezioni armoniche, melodiche e ritmiche.
Un ruolo molto importante per lo sviluppo della musica fù dato dalla cosiddetta Seconda scuola di Vienna, i cui esponenti di maggior spicco sono Arnold Schönberg e i suoi allievi Alban Berg e Anton Webern. Alla Seconda scuola di Vienna sono dovuti l’introduzione di importanti elementi stilistici e formali, quali l’atonalità e la dodecafonia.
Contemporaneamente alla Seconda scuola di Vienna, nel mondo ci furono importanti innovazioni come:le esperienze dei futuristi italiani (bruitisme, Luigi Russolo), del franco-americano Edgard Varèse (che opera l’emancipazione del rumore e sottolinea l’importanza del timbro e del ritmo), dell’americano Charles Ives (che enfatizza gli aspetti scenici della musica ed adopera elementi compositivi simili al collage), e del francese Olivier Messiaen, precursore della futura scuola seriale del secondo dopoguerra ed ispiratore dei compositori spettrali degli anni settanta.
Fondamentale sarà l’influenza di Igor’ Stravinskij e Béla Bartók sulle nuove generazioni, sia per le concezioni rivoluzionarie del ritmo esibite nella Sagra della Primavera del primo, sia per l’acquisizione del patrimonio musicale popolare alla musica colta nell’intera produzione del secondo.
PERIODO DELL GUERRA
Durante il nazismo, molte delle forme della musica contemporanea (per esempio il Jazz) vennero considerate “arte degenerata” e vietate. La mostra Musica Degenerata, tenutasi a Düsseldorf nel 1938, in occasione delle Reichsmusiktage (“giornate musicali del Reich”) comprendeva, tra le altre, opere di Paul Hindemith, della Seconda scuola di Vienna e di Kurt Weill, costringendo molti degli artisti all’emigrazione o all’esilio. Allo stesso tempo, la politica culturale del regime promuoveva la produzione e l’ascolto di musica inoffensiva, ad esempio la musica popolare, la musica d’uso (o “Gebrauchsmusik”), le Operette, la musica da ballo e le marce militari che favorivano la propaganda. Molti compositori vennero perseguitati e uccisi per la loro origine ebraica.
Dopo la Rivoluzione, in Unione Sovietica si tentarono numerosi esperimenti in ogni campo della cultura e delle arti, compresa la musica. Con l’avvento dello Stalinismo, ebbe inizio una nuova direzione, a partire dal 1932, chiamata “Realismo Socialista”, tendente ad assoggettare le arti alla dottrina di partito. La breve parentesi di liberalismo che si ebbe dopo il 1956 non fu tuttavia sufficiente a sviluppare una corrente di avanguardia, come accadde invece nelle altre nazioni europee.
Se nella Germania nazista e nelle nazioni ad essa assoggettate si ebbe un taglio netto con il passato recente, sia a causa della censura che dello sterminio o dell’esilio a cui furono costretti i migliori compositori, in altre nazioni si ebbe invece una maggiore continuità nell’evoluzione del linguaggio musicale. Ad esempio, nel Regno Unito Benjamin Britten, in Italia Alfredo Casella, Ottorino Respighi e Gian Francesco Malipiero, e in Francia il Gruppo dei Sei, furono allo stesso tempo compositori tradizionalisti e innovatori.

La riscoperta della musica antica

Per musica antica si intende generalmente la musica composta in Europa tra il Medioevo ed il Rinascimento si include in questo termine anche la musica del XVII secolo e della prima metà del XVIII.
La “musica antica”, tuttavia, non è una categoria storico-musicale e una produzione molto vasta ed eterogenea: si è inteso con questo nome, a partire dalla seconda metà del XX secolo, l’insieme delle musiche di cui si era interrotta da secoli la tradizione esecutiva.
Ciò che ha inizialmente distinto la “musica antica” nell’ambito della “musica classica” è quindi il fatto che la sua esecuzione moderna si basa sull’impiego di strumenti musicali “storici” e su una ricerca musicologica che attinge direttamente alle fonti originali. Negli ultimi anni, essendosi succedute diverse generazioni di musicisti nella riscoperta della musica antica, anche per questa si può parlare ormai di una “tradizione esecutiva”,tuttavia, la formazione e l’approccio interpretativo dei musicisti specializzati in musica antica presentano tuttora molti elementi distintivi, che risultano evidenti nelle loro esecuzioni.
LA RISCOPERTA DELLA MUSICA ANTICA
La riscoperta del repertorio barocco e pre-barocco ha sporadici ma significativi precedenti nel XIX secolo e anche nel secolo precedente. Già nel 1726 fu costituita a Londra la Academy of Ancient Music, la stessa Accademia assicurò il mantenimento in repertorio delle opere dei maggiori compositori barocchi, negli stessi anni, Wanda Landowska riproponeva per la prima volta l’esecuzione sul clavicembalo delle opere del XVIII secolo, La stessa Landowska scrisse nel 1909 il trattato Musique ancienne e fondò in Francia nel 1925 una École de Musique Ancienne; la guerra la costrinse ad abbandonare nel 1940 la scuola, e successivamente a trasferirsi negli Stati Uniti.
Il primo centro di insegnamento e ricerca consacrato alla musica antica, fu la Schola Cantorum Basiliensis, fondata nel 1933 da Paul Sacher e dal violista August Wenzinger. Nel 1946 fu fondata in Inghilterra la Galpin Society, dedicata allo studio e alla ricostruzione degli strumenti antichi.
Dopo la seconda guerra mondiale, e segnatamente negli anni sessanta-settanta, la riscoperta della musica antica interessò, oltre all’Inghilterra soprattutto Belgio, Olanda ed Austria. Nel campo della musica vocale emersero negli stessi anni i primi cantanti specializzati nel repertorio antico.
Nel corso degli anni ottanta e novanta si sono moltiplicati progressivamente in tutta Europa, negli Stati Uniti d’America e in Giappone i complessi vocali e strumentali specializzati nei vari aspetti di questo vasto ambito musicale, sono nate riviste specializzate, festival e stagioni concertistiche, e un mercato discografico specifico inoltre le conoscenze in campo interpretativo, organologico e tecnico si sono notevolmente accresciute.

La Storia Del Cinema

La cinematografia nel corso degli anni ha attraversato diverse fasi che l’hanno portata ad evolversi dai primi film dei Lumier alla cinematografia dei giorni nostri ricca di effetti speciali realizzati tramite computerizzazione.
Il cinema ha subito varie invenzioni tecniche tra le più geniali di sempre come la sonorizzazione del suono, i vari colori e la trasformazione della pellicola da analogica al digitale ciò ovviamente ha anche portato l’aumento di specializzazioni nel settore cinematografico e la creazione di nuove figure professionali.
I primi accenni del ‘cinema’ si incominciano ad avere gia alla fine del XIII secolo con delle proiezioni a lenti mentre il cinema come lo si riconosce oggi nasce alla fine del XIX secolo dopo la nascita della fotografia da lì si inizio a sviluppare il movimento delle fotografie in successione in modo da creare un movimento reale da quel momento le attrezzature diventarono più complesse permettendo una qualità maggiore nella creazione delle pellicole.
Il 20 maggio del 1891 è considerato il giorno zero del cinema quando Thomas Edison insieme al suo collaboratore William Dickson riuscì a presentare ad un pubblico il suo primo film:Dickson greeting, un cortometraggio di circa dodici secondi in cui Dickson rivolge un saluto ai futuri spettatori.
Altre figure importanti furono i fratelli Lumier che crearono il ‘cinematografo’ che permetteva il movimento di una fotografia, inoltre i Lumier ebbero una grande importanza per il mondo del cinema infatti svilupparono caratteristiche molto utili(inquadratura, profondità, soggetti molteplici, presenza di un narratore ecc.)
Dopo la pubblicazione del primo film iniziarono subito altre pubblicazioni soprattutto in Francia ed in Italia e di seguito iniziarono a diffondersi le prime sale cinematografiche soprattutto in Francia, Italia, Gran Bretagna e Belgio.
Un passo in avanti si ebbe dopo la fine della seconda guerra mondiale che fù importante per formare un mutamento del mondo del cinema portando nuovi modi di intenderlo e di interpretarlo dovuto alla crisi del cinema classico, da quel momento ci furono grandi cambiamenti che ci portano a vivere il cinema come lo conosciamo oggi
Tutt’altra storia invece è presente nei giorni d’oggi grazie all’evoluzione del cinema, della televisione e dell’elettronica (un esempio sono i film in 3D), dove abbiamo film che durano ore, tecnologie che permettono effetti sonori e visivi di alta qualità, inoltre anche le sale cinematografiche si sono evolute, rese più comode e tecnologiche(4-5D).
L’evoluzione del cinema ha avuto un’importante impatto nella vita quotidiana moderna visto che propone argomenti quotidiani, svago, posti di lavoro e cultura.

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